di Pietro Ancona
Caro Romano, mi permetta di dissentire. Le citazioni dell’Antico Testamento da lei riportate non sono comparabili con quelle del Corano proposte dal lettore. Quelli sono fatti contestualizzabili in un contesto storico, queste sono istigazioni ad uccidere attualissime; c’è una bella differenza.
Michele Galante,
Altri lettori hanno fatto la stessa osservazione. Ma le propongo la lettura di un passaggio del Deuteronomio che non descrive fatti già accaduti, ma esorta alla violenza futura: «Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nella terra dove vai, per conquistarla, cadranno innanzi a te molte nazioni (segue l’elenco di sette nazioni, ndr)
più numerose e forti di te. Il Signore te le metterà davanti; tu le batterai e le voterai all’anatema. Non stringerai nessun patto con esse, né avrai misericordia di loro» (7,1). Credo quindi che Corano e Antico Testamento vadano egualmente contestualizzati. Esistono, è vero, islamici che leggono il Corano come un manuale per i nostri tempi. Ma esistono evangelici ed ebrei che leggono l’Antico Testamento allo stesso modo.
lettera di Pietro al signor Galante
Con il vecchio testamento si uccide anche il futuro dell’umanità e nel futuro. ( effetti bombe uranio sganciate da anglosassoni su Irak etcc…)
Pietro
