
Ci sono diocesi e nazioni del mondo, e perfino alti ecclesiastici, che hanno disobbedito al Papa in merito all’applicazione del motu proprio, il Summorum Pontificum, che liberalizzava la messa in latino secondo il rito di San Pio V nella versione riveduta da Giovanni XXIII. Siamo anzi di fronte a una sorta di ”crisi di obbedienza verso il Santo Padre”. L’allarme e’ stato lanciato da mons. Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti, in una lunga intervista nella quale si fa il punto sull’applicazione del documento rilasciata all’agenzia di stampa vaticana.
Rammento che il sopra citato Pio V , santo per volere di Giovanni Paolo II, è il carnefice dei Valdesi in Calabria.