AGRIGENTO - Un operaio di 37 anni di Porto Empedocle è stato denunciato per avere percosso il sanitario di una guardia medica di Porto Empedocle (Ag) che non voleva prescrivergli, perchè obiettore di coscienza, la pillola del giorno dopo. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio. L’uomo si era presentato alla guardia medica chiedendo al medico di turno di prescrivergli su ricetta la pillola del giorno dopo.
Al rifiuto del medico, che gli ha risposto che non poteva accontentarlo perchè obiettore, l’ operaio lo ha aggredito, desistendo solo quando il medico gli ha prescritto il farmaco. Il medico ha poi chiamato i carabinieri che hanno denunciato l’operaio per minacce, lesioni e violenza d un incaricato di pubblico servizio.
Sulla vicenda è intervenuta, con una nota, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc): “Non esiste il diritto all’obiezione di coscienza per la prescrizione di un farmaco da parte di un persona in pubblico servizio. Piuttosto è un reato, in quanto commesso al fine di realizzare un proprio interesse traendone un utile”.
“La responsabilità è del ministro della Salute, – conclude la nota – da sempre sordo alle svariate richieste di non condizionare l’acquisto del contraccettivo d’urgenza alla ricetta medica, così come avviene in quasi tutti gli altri Paesi d’Europa”.